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Tra le novità previste dal c.d Job Act del lavoro autonomo sono previste maggiori garanzie e tutele per i lavoratori autonomi.

Il Job Act è stato approvato in data 10 maggio 2017, e si è in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento sviluppa un sistema atto a fornire garanzie a livello economico e sociale per coloro che svolgono la propria attività in maniera autonoma e non imprenditoriale.

Le principali novità in campo di tutela e garanzia introdotte sono:

  • Aumento della deducibilità per le spese di partecipazioni a convegni, congressi o corsi di formazione. Diventano interamente deducibili entro un tetto annuo di 10 mila euro i costi per master, corsi e convegni. Inoltre saranno deducibili nel limite di 5.000 euro annui le spese di certificazione della professionalità raggiunta.
  • Divieto di inserimento nei contratti di collaborazione professionale di clausole che prevedano il pagamento dei compensi oltre i 60 giorni dalla consegna della fattura al cliente. Inoltre è previsto il divieto di applicazione di clausole che permettano al committente la possibilità di modificare unilateralmente le condizioni del contratto.
  • In caso di prestazione continuativa, viene inserito l’obbligo di un congruo preavviso di recesso da parte del committente.
  • Per le donne, in caso di maternità, non vige più l’obbligo di astensione dal lavoro. Viene introdotta inoltre la possibilità di ricevere l’indennità di maternità continuando a svolgere la prestazione lavorativa.
  • A decorrere dal 1 gennaio 2017, viene riconosciuto il diritto ad un trattamento economico per congedo parentale, per un periodo massimo di sei mesi per i primi tre anni di vita del bambino, alle lavoratrici e ai lavoratori iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995.
  • In caso di malattia, si potrà richiedere la sospensione del servizio salvo che non venga meno l’interesse del committente
  • Inserimento della possibilità di aggregarsi in “reti, consorzi o forme associate”, anche temporanee, per accedere ai bandi di gara.

Inoltre, il governo viene delegato ad adottare, entro un anno dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale del Job Act, uno o più decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori applicabili agli studi professionali.

Infine, il Job Act degli autonomi prevede che i centri per l’impiego e gli organismi autorizzati all’intermediazione nel settore lavoro debbano obbligatoriamente dotarsi di uno sportello dedicato al lavoro autonomo.