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L’art. 25 del D. Lgs. 80/2015, riconosce dei benefici, sotto forma di sgravi contributivi, ai datori di lavoro del settore privato per la promozione della conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori.

Il 12 Settembre è stato firmato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, il decreto (in attesa di pubblicazione sulla G.U.) che dà attuazione a quanto previsto dall’art. 25 del D. Lgs. 80/2015

CONDIZIONI E REQUISITI DI ACCESSO AL BENEFICIO

Vi sono alcuni requisiti che è necessario rispettare per l’accesso ai benefici contributivi in oggetto:

  • Il datore di lavoro deve aver sottoscritto e depositato presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro un contratto collettivo aziendale stipulato con le OO.SS. che, preveda l’introduzione di misure volte a favorire la conciliazione tra vita privata e vita lavorativa, migliorative ed innovative rispetto a quanto già previsto dai contratti nazionali di riferimento esistenti.
  • All’art. 3 il decreto individua le misure di conciliazione ammissibili ai fini della concessione dei benefici, suddividendole in tre aree di intervento:

A) Area di intervento genitorialità:

– Estensione del congedo parentale, indicando i termini temporali e/o di integrazione dell’indennità;- Percorsi formativi (e-learning) per favorire il rientro dal congedo di maternità;

– Buoni per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

– Previsione di nidi d’infanzia, asili nido, spazi ricreativi aziendali o interaziendali;

– Estensione temporale del congedo di paternità, con previsione della relativa indennità;

B) Area di intervento flessibilità organizzativa:

– Flessibilità oraria in entrata e uscita;

– Banca ore;

– Cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell’impresa dei permessi   ceduti.

– Part-time;

– Lavoro agile;

C) Welfare aziendale:

– Convenzioni con strutture per servizi di cura;

– Buoni per l’acquisto di servizi di cura.

– Convenzioni per l’erogazione di servizi time saving;

Le misure applicate dovranno essere non meno di due tra quelle individuate, di cui almeno una inerente alle aree A o B.

  • Il contratto collettivo aziendale deve riguardare almeno il 70% dei lavoratori in forza nell’anno civile precedente a quello di presentazione della domanda di accesso al beneficio.
  • Le disposizioni previste sono applicabili ai contratti collettivi aziendali depositati nell’arco temporale che va dal 1° Gennaio 2017 al 31 Agosto 2018.
  • La fruizione dello sgravio contributivo è subordinata al possesso, da parte dei datori di lavoro, del DURC.

DETERMINAZIONE DEL BENEFICIO

L’entità dello sgravio concesso non potrà superare il 5% dell’imponibile previdenziale dichiarato dallo stesso datore di lavoro, per tutti i lavoratori, nell’anno civile precedente la domanda.

Il beneficio in questione può essere riconosciuto una sola volta per ciascun datore di lavoro nell’ambito del biennio 2017-2018.

L’ammontare dello sgravio contributivo è quantificato dall’INPS in ragione delle risorse finanziarie disponibili per ciascun anno, nonché del numero dei datori di lavoro e della relativa forza aziendale media.

Il 20% delle risorse finanziare disponibili per ciascun anno è attribuito in misura eguale al numero complessivo dei datori di lavoro ammessi allo sgravio contributivo. Il restante 80% viene attribuito sulla base del numero medio di dipendenti occupati nell’anno civile precedente la domanda di ammissione.

COPERTURA FINANZIARIA E LIMITI TEMPORALI PER LA PRESENTAZIONE DELL ADOMANDA

Per la copertura finanziaria della misura sono previste le seguenti risorse:

  • € 55.200.00,00 per l’anno 2017;
  • € 54.600.00,00 per l’anno 2018.

Le domande di accesso ai benefici sono da presentarsi presso l’INPS per via telematica entro i seguenti termini:

  • 15 novembre 2017 per i contratti depositati entro il 31 ottobre 2017, ed attingeranno dalle risorse stanziate per il 2017;
  • 15 settembre 2018 per i contratti depositati entro il 31 agosto 2018, ed attingeranno dalle risorse stanziate per il 2018.