Bonus Sud: Inserito nel decreto crescita emendamento che estende la copertura anche al periodo dal 1 gennaio 2019 al 30 aprile 2019

Come già scritto in un nostro recente articolo clicca qui l’ANPAL il 19/04/2019 ha recepito l’incentivo BONUS SUD previsto nella legge di bilancio 2019.

La prima versione del decreto prevedeva l’erogazione del Bonus Sud solo per le assunzioni fatte con decorrenza 1° maggio 2019, ma la lacuna temporale è stata colmata con la legge 58/2019 art. 39-ter (c.d. Decreto Crescita), che ha ampliato il periodo di copertura dello sgravio alle assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2019 al 30 aprile 2019.

Giova ricordare che l’incentivo è richiedibile solo per le aziende che operano nelle Regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) o nelle Regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna). Per quanto riguarda il lavoratore, non vige il vincolo della residenza in una delle regioni citate

L’incentivo può essere richiesto per le assunzioni effettuate con:

  1. a) contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  2. b) contratto di apprendistato professionalizzante.

Il Bonus è riconosciuto anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato (per tale fattispecie non è richiesto il requisito di disoccupazione negli ultimi 6 mesi).

L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all’INAIL, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.060 euro su base annua, per lavoratore assunto, riparametrato e applicato su base mensile. In caso di lavoro a tempo parziale il massimale è proporzionalmente ridotto

L’incentivo previsto dal Bonus sud è cumulabile con altri incentivi messi in atto per le politiche attive del lavoro.

Questo incentivo si colloca tra gli incentivi Europei soggetti alle regole del “de minimis”, bisognerà attendere circolare INPS per la piena operatività.